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AIM: l’intelligenza artificiale nel marketing

L’intelligenza artificiale nel marketing rappresenta uno strumento fondamentale per supportare gli addetti ai lavori nella risoluzione di gran parte dei problemi, come la difficoltà di estrarre informazioni utili dai dati a disposizione, soddisfare le aspettative di personalizzazione da parte dei clienti, e migliorare la loro fiducia nel brand.

L’intelligenza artificiale nel marketing sfrutta le più moderne tecnologie che rientrano nell’ambito dell’AI, come il Machine Learning e il NLP (Natural Language Processing), integrate a tecniche matematiche e statistiche. Il tutto con un obiettivo molto chiaro: migliorare la capacità di persuasione per portare gli utenti a compiere un’azione che genera valore per l’utente stesso ma che ha un risvolto positivo anche per l’azienda.

Per questo è stato coniato l’acronimo AIM, ossia “Artificial Intelligence Marketing”

Raccolta-ragionamento-azione

L’AIM fornisce ai CMO (Chief Marketing Officer) un insieme di strumenti e tecniche che consentono di orientare il comportamento degli utenti verso dei target bene precisi.

Il principio su cui si fonda questa nuova branca del marketing riprende il ciclo “perception-reasoning-action” tipico delle scienze cognitive che nell’ambito del marketing diventa “raccolta-ragionamento-azione”.

1) Raccolta

Il primo pilastro del ciclo fa riferimento a tutte quelle attività che mirano a catturare i dati dei clienti, dei potenziali clienti e, più in generale, delle persone “in target” rispetto agli obiettivi dell’azienda o di una campagna marketing.

2) Ragionamento

Questa è la parte in cui i dati vengono trasformati in informazioni e infine in intelligenza o intuizione. È la parte centrale dove Machine Learning ed intelligenza artificiale giocano un ruolo cruciale.

3) Azione

L’intelligenza e la conoscenza raggiunte attraverso la fase di ragionamento sono quelle che permettono poi di agire; nel contesto del marketing l’azione si può tradurre in una comunicazione o una campagna con più elevate probabilità di persuasione degli utenti in target (e quindi con risultati superiori in termini di efficacia per l’azienda).

I 4 vantaggi dell’AI applicata al marketing

Adottare un approccio che integra l’intelligenza artificiale nel marketing e nella customer experience dell’utente ha un forte impatto sull’efficacia delle strategie messe in atto.

In uno studio condotto da Reply, società specializzata nell’innovazione tecnologia, sono stati evidenziati quattro vantaggi derivanti dall’applicazione dell’intelligenza artificiale nel marketing:

  1. L’IA è essenziale nella fase di raccolta dati perché permette di estrapolare i dati in maniera puntuale. Non solo, la raccolta dati così ottenuta riesce a generare report che mettono in evidenziare pattern e nuove opportunità di mercato.
  2. Diventa possibile realizzare modelli predittivi. Tutti i dettagli relativi ai comportamenti dei clienti possono essere tradotti in azioni di predictive marketing, intercettando nuovi interessi ed esigenze prima ancora che questi si palesino.
  3. Il ROI (Return on Investment) viene massimizzato e diversificato, perché diventa possibile analizzare le azioni in tempo reale, declinando le campagne verso nuove opportunità e target di mercato.
  4. L’integrazione dell’intelligenza umana con quella artificiale dà risultati straordinari. C’è uno scambio mutualmente positivo perché da un lato l’intelligenza algoritmica ha un altissimo grado di precisione e oggettività ma, dall’altro, l’elemento umano ha creatività e non-linearità che sono essenziali per il successo delle attività di marketing.